Perché un sito web non basta per ricevere prenotazioni

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Ce lo diciamo e ce lo ripetiamo continuamente: il digitale ha cambiato profondamente il mondo del turismo, soprattutto per quanto riguarda il comportamento del turista on line.

Solo in pochi, però, comprendono quanto sia fondamentale adeguare la propria offerta turistica e si trovano spiazzati di fronte a risultati insoddisfacenti della propria attività o struttura ricettiva. Eppure, ormai tutti i B&B, gli Hotel, le Masserie hanno un proprio sito web, dei canali social attivi, canali di vendita aperti sui grossi player di disintermediazione come Booking.com, Expedia e chi più ne ha più ne metta.

 

La semplice presenza di un sito web, inutile dirlo, non vi basterà ad acquisire visibilità sui motori di ricerca né tanto meno a portare magicamente prenotazioni nella vostra casella di mail.

Molti siti web, oltre a non avere una facilità d’uso nella ricerca delle informazioni, non hanno contenuti interessanti e presentano ancora – a volte neanche quella – la vecchia classica tabella per il calcolo del preventivo, senza sfruttare a pieno le potenzialità di un booking engine adeguato (ne parlerò più approfonditamente in un altro articolo).

Nella maggior parte dei casi, inoltre, la visualizzazione da dispositivi mobile è difficoltosa e non rispetta la sacra regola del mobile-friendly portando il turista a cercare idee per il soggiorno da un’altra parte.

Il turista di oggi è dinamico e naviga da mobile, vuole risposte e preventivi chiari, trasparenti, contenuti coinvolgenti ed esperienze sempre più personalizzate.

Adesso proviamo insieme a ripetere la domanda: basta avere un sito internet per aumentare le prenotazioni?

Certo che no, perché non basta affidarne la realizzazione a un professionista di grafica e web (molte volte un-amico-che-ne-capisce): la ricetta giusta è una comunicazione integrata e la capacità di gestire il contatto col cliente con azioni di marketing personalizzate, adottando una strategia a 360 gradi, dalla realizzazione di una newsletter efficace ad una pagina Facebook che punti a convertire i mi piace in richieste di preventivo.

Il risultato è che continuerete a fare sforzi, sostenere spese e perdere tempo mentre i clienti continueranno a prenotare da Booking.com e i margini di guadagno, tolte le spese di commissione, saranno sempre più ristretti.

Siete ancora convinti di non avere bisogno di rivedere le vostre strategie di comunicazione?

 

 

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